Lo studio sui gemelli:
Ti racconto una cosa che mi ha fatto drizzare le orecchie. Un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine ha realizzato un esperimento particolarmente interessante: ha coinvolto 22 coppie di gemelli identici, quindi 44 persone, assegnando casualmente un gemello di ogni coppia a una dieta vegana e l’altro a una dieta onnivora. Entrambe le diete erano progettate per essere salutari e ricche di alimenti vegetali, e l’esperimento è durato otto settimane.

Perché utilizzare proprio gemelli identici?
Perché condividono sostanzialmente lo stesso patrimonio genetico. In questo modo i ricercatori hanno potuto ridurre uno dei grandi problemi degli studi sull’alimentazione: distinguere gli effetti della dieta da quelli dovuti alle differenze genetiche tra le persone.
I primi risultati sono stati pubblicati nel 2023 su JAMA Network Open. Dopo otto settimane, il gruppo vegano ha ottenuto risultati significativamente migliori per tre importanti parametri cardiometabolici: colesterolo LDL, insulina a digiuno e peso corporeo.
I risultati
Alla fine dello studio, il valore medio del colesterolo LDL era di 95,5 mg/dL nel gruppo vegano contro 116,1 mg/dL nel gruppo onnivoro. Rispetto agli onnivori, i partecipanti assegnati alla dieta vegana hanno inoltre registrato una riduzione media significativamente maggiore dell’LDL di 13,9 mg/dL, dell’insulina a digiuno di 2,9 μIU/mL e del peso corporeo di 1,9 kg.
Sono numeri interessanti soprattutto perché non stiamo confrontando una dieta vegana attentamente costruita con una dieta basata su hamburger, patatine e alimenti ultraprocessati: anche la dieta onnivora utilizzata nello studio era stata progettata per essere salutare.
Ma la storia non finisce qui.
Nel 2024, sulla rivista scientifica BMC Medicine, è stata pubblicata una seconda analisi dello stesso esperimento, questa volta concentrata sull’epigenetica.
I ricercatori hanno analizzato la metilazione del DNA, cioè modificazioni chimiche che non cambiano la sequenza del nostro DNA ma sono utilizzate anche per costruire i cosiddetti “orologi epigenetici”, strumenti statistici che stimano diversi aspetti dell’invecchiamento biologico.
Dopo otto settimane, nel gruppo vegano sono state osservate riduzioni significative di diverse misure dell’età epigenetica, tra cui PC GrimAge, PC PhenoAge e DunedinPACE. Sono emerse inoltre riduzioni in indicatori epigenetici associati a cinque sistemi: infiammatorio, cardiovascolare, ormonale, epatico e metabolico.
Qui è importante non trasformare un risultato scientifico interessante in qualcosa che lo studio non ha dimostrato.
Dire che otto settimane di alimentazione vegana hanno fatto “ringiovanire” i partecipanti sarebbe eccessivo. Gli autori hanno osservato variazioni favorevoli in indicatori epigenetici associati all’invecchiamento: non hanno dimostrato che l’organismo sia letteralmente diventato più giovane né che questi cambiamenti si traducano necessariamente in una maggiore longevità.
Lo studio presenta inoltre alcuni limiti importanti. Il numero di partecipanti era relativamente piccolo e l’esperimento è durato appena otto settimane. Gli stessi autori sottolineano inoltre che la perdita di peso osservata nel gruppo vegano potrebbe aver contribuito ad alcune delle variazioni epigenetiche rilevate.
Questo non cancella i risultati, ma ci dice come interpretarli: sono evidenze interessanti che richiedono studi più grandi e soprattutto più lunghi.
Il professor Christopher Gardner, responsabile dello studio originale presso lo Stanford Prevention Research Center, ha sottolineato un altro aspetto importante: non è necessario diventare vegani da un giorno all’altro per aumentare la qualità della propria alimentazione. Aumentare verdura, legumi, frutta, cereali integrali, frutta secca e semi e ridurre gli alimenti di origine animale può già spostare la dieta nella direzione osservata nello studio.
E mentre la ricerca scientifica continua, anche il mercato sta cambiando. Secondo le stime di Grand View Research, il mercato degli alimenti vegani in Italia raggiunge nel 2026 un valore stimato di 416,7 milioni di dollari e potrebbe arrivare a 847,2 milioni nel 2033, con una crescita media annua prevista del 10,8% tra il 2027 e il 2033.
Naturalmente la crescita del mercato non dimostra che una dieta sia salutare: sono due questioni completamente diverse. Mostra però che gli alimenti vegetali non rappresentano più un fenomeno marginale.
La parte più interessante dello studio di Stanford rimane quindi quella scientifica. In sole otto settimane, confrontando persone geneticamente identiche e due diete entrambe progettate per essere salutari, la dieta vegana ha prodotto vantaggi misurabili su alcuni importanti fattori di rischio cardiometabolico. Una successiva analisi ha inoltre rilevato cambiamenti favorevoli in diversi indicatori epigenetici dell’invecchiamento.
Non è la dimostrazione che una dieta vegana renda immortali — purtroppo Stanford non è ancora arrivata a tanto — ma è un altro tassello di una letteratura scientifica sempre più interessante sugli effetti di un’alimentazione prevalentemente vegetale.
Studi e fonti
Landry MJ, Ward CP, Cunanan KM, et al.
Cardiometabolic Effects of Omnivorous vs Vegan Diets in Identical Twins: A Randomized Clinical Trial.
JAMA Network Open. 2023;6(11):e2344457.
DOI: 10.1001/jamanetworkopen.2023.44457
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2812392
Dwaraka VB, Aronica L, Carreras-Gallo N, et al.
Unveiling the epigenetic impact of vegan vs. omnivorous diets on aging: insights from the Twins Nutrition Study (TwiNS).
BMC Medicine. 2024;22:301.
DOI: 10.1186/s12916-024-03513-w
https://link.springer.com/article/10.1186/s12916-024-03513-w
Stanford Medicine
Twin research indicates that a vegan diet improves cardiovascular health.
Stanford University School of Medicine, 30 novembre 2023.
https://med.stanford.edu/news/all-news/2023/11/twin-diet-vegan-cardiovascular.html
Grand View Research
Italy Vegan Food Market Size & Outlook, 2033.
Stima 2026: 416,7 milioni di dollari; previsione 2033: 847,2 milioni; CAGR 2027–2033: 10,8%.
https://www.grandviewresearch.com/horizon/outlook/vegan-food-market/italy
