Una delle cose che mi ha davvero aiutato molto è stata la routine quotidiana. E sono partito da piccolissime routines che però ho seguito quotidianamente. Mi hanno trasformato letteralmente la vita. Ogni tanto ne introduco una.
All’inizio sembra una qualche forma di autismo ma poi ti convinci che le routines ti fanno stare bene, ti rendono la giornata organizzata ed aumentano la tua autostima.
La prima routine che ho inserito diversi anni fa è stata quella di rifarmi il letto ogni mattina. Poi ne sono seguite tante altre. E ti dico prova! Sembra una stupidaggine. Ci vogliono 5 minuti ma poi, quando torni a casa, non importa com’è stata la tua giornata, trovi il letto fatto. E senti che ti vuoi bene, ti fa un bell’effetto. Ti mette di buon umore. Il letto, fra l’altro non è una cuccia. Le coperte vanno esposte al sole, arieggiate… E così le lenzuola ed i cuscini. Al sole i batteri e gli acari muoiono. Tutto si rinfresca e purifica. La sera, quando vai a letto, lo senti. E lo apprezzi. E’ il tuo posto, ci passi gran parte della tua vita. Prova!

Un’altra routine che ho introdotto durante la cura della malattia e che non ho mai interrotto è stata quella della camminata mattutina. Infatti cominciai ogni mattina all’alba a camminare nel piccolo bosco della villa dove soggiornavo. Poi andavo all’ospedale Silvestrini per sottopormi alla radioterapia.
Anche questa può sembrare ben poca cosa: che sarà mai una camminata nel bosco ogni mattina? Ma quello che piano piano imparai è che si comincia dalle piccole cose, anche se ci sembrano inutili e stupide. Servono per educare e disciplinare la mente. Oggi, quella camminata, è diventata un’ora e mezza di allenamento quotidiano.
Poco ma tutti i giorni
Quando poi son passate settimane durante le quali non ho mai ‘sgarrato’ a queste piccole abitudini, mi sono sentito più forte, più sicuro, più centrato. E’ ciò che è successo a me. Quindi ho cominciato a provarci gusto e ne ho aggiunte altre e poi altre ancora. E ancora oggi succede che decida di instaurare una nuova piccola abitudine. E successo per la colazione la mattina ma anche per le docce fredde tutto l’anno. È successo per lo studio quotidiano del pianoforte, lo studio dell’inglese, lo studio di personaggi storici che mi hanno sempre affascinato. E’ successo per lo studio approfondito ed avanzato di Linux, un sistema operativo libero, ma anche per altri aspetti dell’informatica che è sempre stata il mio mestiere e la mia passione. Mi sono ‘imposto’ di scrivere un libro sulla mia storia, una guida vegan, degli articoli… Insomma ho scoperto che le abitudini e la costanza disciplinano la mente ed allo stesso tempo organizzano e rallentano lo scorrere del tempo.