Chi sono

Dalla diagnosi alla forma perfetta

Sono Marco Barboni. Questa è la storia di come ho risalito la china.

Sono nato nel 1963 a Dobbiaco, tra le montagne dell’Alto Adige, e oggi vivo a Norma, in provincia di Latina. Niente paura, non ti racconterò tutta la mia vita: voglio partire semplicemente dall’ottobre del 2017.

All’epoca ero immerso in una routine fatta di lavoro intenso, aperitivi, feste con concerti, alcol, troppe sigarette e notti brevissime. Poi sono arrivati i primi fastidi alla gola. Non ci prestai molta attenzione — d’accordo, fumavo e bevevo, lo ritenevo quasi “normale”.

Una sera, mentre stavo cucinando, improvvisamente l’udito si ovatta completamente. Come quando sei in aereo o sali in quota. Ma nei giorni successivi quel sintomo non passava. Decisi di andare dal migliore otorino della zona. Dopo una serie di visite decisamente invasive, si rese necessaria una biopsia in clinica, con ricovero ed anestesia generale.

È iniziato così l’incubo. La diagnosi fu spietata: cancro alla gola ad uno stadio avanzato.

Il punto di svolta: «Due settimane di vita»

Sentiamo storie simili ogni giorno al telegiornale o tra i conoscenti, ma non ci si rende conto di quanto sia traumatica la notizia finché non capita a noi. Ti sembra sempre una cosa distante, come i terremoti dall’altra parte del mondo. È stato un fulmine a ciel sereno.

Iniziò il mio giro per l’Italia tra specialisti e centri d’eccellenza: Napoli, Pavia, Roma ed infine Perugia. Presi una villa e iniziai le cure. Ma la mia testa non aveva ancora capito davvero: continuavo a ricevere amici e parenti, organizzare pranzi, cene, sigarette, alcol e ore piccole. Non volevo vedere.

Poi le terapie di radio e chemio hanno picchiato duro. Il corpo ha iniziato a cedere, non riuscivo più a mangiare. Un medico si avvicinò e mi pronunciò la sentenza: due settimane di vita.

In quell’esatto momento è scattato qualcosa. Ho deciso che non era la fine.

Rinascere a 60 anni: la prova biologica

Da quel pronostico sono passati quasi dieci anni. Ho superato la tempesta, ho attraversato una lunga convalescenza e la depressione che ne è seguita, e ho ripreso in mano ogni singolo millimetro della mia esistenza.

In questo mio angolo di web chiamato Vegitaliano — un nome che ho coniato nel 2016 unendo la passione per la nutrizione vegetale all’eccellenza del nostro Paese — ti racconto esattamente come ho ricostruito da zero la mia salute. Ho raggiunto una forma fisica che, francamente, non avevo mai avuto nemmeno da giovane.

Non parlo per teoria o per sentito dire. Io credo solo ai fatti e alla coerenza biologica:

  • 85 cm di girovita fisso: un dato che confermo da anni (rispetto ai 104 cm del mio passato).
  • Zero alcol e zero fumo: una scelta di disciplina e pulizia totale.
  • Energia e parametri ematici straordinari: costruiti giorno dopo giorno a 60+ anni.

Cosa posso fare (e cosa NON posso fare) per te

Il mio è un percorso stoico fatto di costanza e determinazione, lontano dal comfort e dall’ipnosi che obnubila le masse. È impegnativo nella sua curva iniziale, ma è assolutamente fattibile.

Le decisioni di cambiamento radicale, quelle vere, devono partire esclusivamente da te. Nessuno, con qualsiasi metodo o pozione magica, può cambiarti se la spinta non nasce da dentro. Non esistono scorciatoie e non esistono farmaci miracolosi che ti facciano smettere di distruggerti: devi volerlo tu.

Se decidi di muovere quel primo passo, io posso essere al tuo fianco. Posso indicarti la direzione, evitarti di perdere tempo in tentativi errati e farti notare i tuoi reali progressi. Tutto quello che pubblico ed applico è frutto di studio continuo su fonti internazionali e di ciò che su di me ha funzionato.

Spero con tutto il cuore che la mia esperienza possa esserti utile per la tua rinascita.


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