Perché ho rinunciato allo zucchero?

Lo zucchero è una droga pesante. Ormai è provato. Ed è un veleno. L'industria lo piazza ovunque e i dati sull'obesità e sul diabete anche sui bambini sono allarmanti.
Foto di Terri Cnudde da Pixabay

Lo zucchero fa bene al cervello.

Lo ricordo bene, quando ero piccolo dicevano: ‘lo zucchero fa bene al cervello‘. È così. Lo zucchero è fondamentale per l’organismo. Le verdure, la frutta, i cereali hanno gli zuccheri che ci servono. Questa verità, in poche decine di anni, è stata subdolamente stravolta dalle industrie facendo affari di migliaia di miliardi ma anche danni incalcolabili alle popolazioni.

Da questo studio publicato nel 2021 su PubMed emerge quanto sia preoccupante l’eccessivo consumo di zucchero aggiunto per le popolazioni occidentali: 35 milioni di morti ogni anno:

‘Il consumo eccessivo di zucchero è legato a un aumento dell’incidenza di malattie non trasmissibili come diabete, malattie cardiovascolari e cancro. Questa maggiore incidenza sta diventando un vero e proprio problema di salute pubblica, più grave delle malattie infettive, contribuendo a 35 milioni di decessi all’anno. L’assunzione eccessiva di zuccheri liberi può causare molti degli stessi problemi di salute del consumo eccessivo di alcol. Molte recenti raccomandazioni internazionali hanno espresso preoccupazione per il consumo di zucchero nelle società occidentalizzate, poiché i livelli di consumo attuali rappresentano quantità senza precedenti durante l’evoluzione degli ominidi. Sia negli adulti che nei bambini, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda vivamente di ridurre l’assunzione di zuccheri liberi a <10% dell’apporto energetico totale e suggerisce un’ulteriore riduzione al di sotto del 5%. La maggior parte degli studi si è concentrata sugli effetti deleteri dei modelli alimentari occidentali sulla salute globale e sull’intestino. Mentre il consumo eccessivo di grassi alimentari è ben studiato, l’impatto specifico dello zucchero è scarsamente descritto, mentre gli zuccheri raffinati rappresentano fino al 40% dell’apporto calorico nei paesi industrializzati. Tuttavia, un elevato consumo di zuccheri è associato a molteplici disfunzioni tissutali e organiche. Sia l’iperglicemia che l’eccessivo consumo di zuccheri alterano la barriera intestinale, aumentando la permeabilità intestinale e causando una profonda disbiosi del microbiota intestinale, che si traduce in un’alterazione dell’immunità mucosale e aumenta la suscettibilità alle infezioni. Questa revisione mira a evidenziare il ruolo dei diversi tipi di carboidrati alimentari e le conseguenze del loro eccessivo consumo sull’omeostasi intestinale.’

Altri studi importanti come questo che ti riporto, pubblicato sempre su PubMed, mostrano che zuccheri come saccarosio e fruttosio diminuiscono la sensibilità all’insulina, con potenziali associazioni a ipertrigliceridemia indotta

Anche qui ti traduco un estratto in italiano:

L’insulino-resistenza è associata al diabete di tipo 2, all’ipertensione e alle malattie cardiovascolari, e i fattori dietetici coinvolti in questi disturbi metabolici sono ancora poco conosciuti. Studi su animali hanno dimostrato che gli zuccheri, in particolare saccarosio e fruttosio, riducono la sensibilità all’insulina, con una potenziale associazione con un’ipertrigliceridemia indotta. Tuttavia, negli esseri umani, gli effetti degli zuccheri sulla sensibilità all’insulina sono ancora oggetto di dibattito. Il presente lavoro fornisce innanzitutto una panoramica delle vie metaboliche che potrebbero essere implicate nello sviluppo dell’insulino-resistenza da parte degli zuccheri. In seguito, viene condotta una revisione degli studi (interventistici, prospettici e trasversali) sulla relazione tra zuccheri, insulino-resistenza e diabete, al fine di determinare il livello di evidenza relativo all’associazione tra consumo di zuccheri e diabete. Tutti questi studi non sono riusciti a dimostrare un’evidente relazione tra l’assunzione di carboidrati semplici totali e il controllo glicemico o il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, e in particolare mancano prove specifiche in termini di effetto del saccarosio sul diabete. Per quanto riguarda il fruttosio, sussistono ancora discrepanze tra le conclusioni degli studi sull’effetto deleterio a lungo termine sullo sviluppo del diabete. Tuttavia, il suo effetto sulla lipogenesi e sulla trigliceridemia deve essere preso in considerazione, considerando il crescente utilizzo del fruttosio nell’industria alimentare e nelle bevande zuccherate.

Studi epidemiologici suggeriscono che un’elevata assunzione di zuccheri aggiunti è associata a fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. E qui ti riporto gli studi pubblicati su PubMed:

Qui una mia traduzione in italiano di un estratto dell’articolo:

IMPORTANZA Studi epidemiologici hanno suggerito che un maggiore consumo di zuccheri aggiunti è associato a fattori di rischio per malattie cardiovascolari (CVD). Pochi studi prospettici hanno esaminato l’associazione tra il consumo di zuccheri aggiunti e la mortalità per malattie cardiovascolari. OBIETTIVO Esaminare gli andamenti temporali del consumo di zuccheri aggiunti come percentuale delle calorie giornaliere negli Stati Uniti e indagare l’associazione di questo consumo con la mortalità per malattie cardiovascolari. DISEGNO, CONTESTO E PARTECIPANTI National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES, 1988-1994 [III], 1999-2004 e 2005-2010 [n = 31.147]) per l’analisi dell’andamento temporale e coorte NHANES III Linked Mortality (1988-2006 [n = 11.733]), una coorte prospettica di un campione rappresentativo a livello nazionale di adulti statunitensi per lo studio di associazione. PRINCIPALI RISULTATI E MISURE Mortalità per malattie cardiovascolari. RISULTATI Tra gli adulti statunitensi, la percentuale media aggiustata di calorie giornaliere provenienti da zuccheri aggiunti è aumentata dal 15,7% (95% CI, 15,0%-16,4%) nel 1988-1994 al 16,8% (16,0%-17,7%; P = 0,02) nel 1999-2004 ed è diminuita al 14,9% (14,2%-15,5%; P < 0,001) nel 2005-2010.”

Lo zucchero crea forte dipendenza esattamente come ne crea la cocaina. Ed è proprio questo principio che sfruttano le industrie. Lo zucchero infatti è ovunque.

Un piccolo estratto che ho tradotto per te:

Scopo della revisione: Esaminare la ricerca che verifica la validità dell’analogia tra droghe che creano dipendenza, come la cocaina, e alimenti iperpalatabili, in particolare quelli ad alto contenuto di zuccheri aggiunti (ad esempio, saccarosio).

Risultati recenti: Le prove disponibili sull’uomo mostrano che zucchero e dolcezza possono indurre una ricompensa e un desiderio di gratificazione paragonabili per entità a quelli indotti dalle droghe che creano dipendenza. Sebbene queste prove siano limitate dalla difficoltà intrinseca di confrontare diversi tipi di gratificazione ed esperienze psicologiche negli esseri umani, sono comunque supportate da recenti ricerche sperimentali su zucchero e ricompensa dolce nei ratti da laboratorio. Nel complesso, questa ricerca ha rivelato che zucchero e ricompensa dolce possono non solo sostituire droghe che creano dipendenza, come la cocaina, ma possono persino essere più gratificanti e attraenti. A livello neurobiologico, i substrati neurali dello zucchero e della ricompensa dolce sembrano essere più robusti di quelli della cocaina (ovvero, più resistenti ai fallimenti funzionali), probabilmente riflettendo le passate pressioni evolutive selettive per la ricerca e l’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri e calorie.”


Negli ultimi anni mi sono impegnato ad intercettare e poi annientare dipendenze di ogni tipo. Si può e si deve conquistare la libertà.

Attraverso lo zucchero le industrie ci legano a vita, fin da piccoli, ai loro prodotti.

Dopo diverse decine di anni, nei quali ho evitato prodotti industriali ( bibite gassate, gelati, merendine, dolciumi, succhi di frutta, biscotti, cibi precotti) mi sono reso conto di quanto siano adulterati ed esageratamente edulcorati rispetto ai cibi semplici e naturali. Questo lo noterai, fino a trovarli davvero disgustosi, dopo circa un anno senza consumarne. Lo scoprii per caso, ad esempio, con delle barrette di latte e cacao che trovavo deliziose tanti anni fa e un tipo di wafer molto famosi. Al tempo li mangiavo ogni giorno in ufficio. Mi è capitato di volerli riassaggiare dopo tanti anni ed ho scoperto essere davvero rivoltanti.

Lo zucchero quindi non è un veleno ma l’italiano, negli ultimi anni, ne consuma in diverse forme ben 32,9kg all’anno procapite. Siamo dietro alla Germania e l’Olanda ma è un dato in crescita.

Quindi troppo zucchero, grave dipendenza, effetti sul fisico e sulla mente devastanti.

Il continuo alternarsi di picchi glicemici altera infatti la nostra stabilità psicofisica ( scleriamo con molta facilità e poi depressione, stanchezza, rabbia, inspiegabili oscillazioni umorali, mancanza di focus, scarsa motivazione, etc…).

Gli effetti dello zucchero sul corpo e sulla mente sono devastanti.
Foto di Karsten Bergmann da Pixabay

L’obesità è sempre più diffusa, anche tra i bambini. Quando ero piccolo era molto raro vedere bambini obesi. Oggi questa grave patologia la stiamo ereditando dagli USA insieme ai Donuts e McDonalds.

Non capisco per quale ragione sia vietato ad un bambino comprare alcool e sigarette ma gli sia invece consentito di comprare una bottiglia da mezzo litro di Estathé contenente mezz’etto di zucchero. Eppure i dati sull’obesità, sul diabete nei bambini sono allarmanti…

Le industrie, attraverso il mainstream, stanno facendo passare il concetto che l’obesità sia una forma di libertà. Inseriscono in ogni pubblicità una persona obesa. In genere donna e mai un nano. Perchè? Perchè i nani sono quattromila in Italia. Invece gli obesi sono quattro milioni e gli adulti in sovrappeso sono diciassette milioni. Ecco perché. Altro che inclusione e libertà. Non lo è. Non si tratta di bodyshaming. L’obesità è una malattia e causa malattie.

Anche le infiammazioni sono causate ed alimentate dal consumo eccessivo di zucchero e sono causa di malattie cardiovascolari e cancro.

Il diabete è causato dal consumo eccessivo di zucchero, dall’alcool, dai carboidrati e… dalla sedentarietà.

Ogni venti minuti in Italia muoiono quattro malati di diabete.

Ogni venti minuti in Italia muoiono otto persone a causa di malattie cardiovascolari.

Ogni venti minuti in Italia muoiono sei malati di cancro.

Non sono io ad essere funesto. Questi sono dati ISTAT. E li puoi anche non guardare ma la realtà rimane.

Lo zucchero invecchia e secca terribilmente la pelle, la ‘spegne’. Stessa cosa succede agli organi interni.

E quindi?

All’industria della grande distribuzione, ormai è chiaro, non importa nulla della salute tua e dei tuoi bambini.

Elimina zuccheri semplici e farine raffinate. Dopo pochi giorni vedrai che avrai straordinari benefici. Garantito per esperienza personale: non tornerai più indietro.

È importante prenderne atto e cercare di entrare nei supermercati il meno possibile.

Dobbiamo tenere lontano i nostri bambini dalla tv, dal web e da queste orribili mangiatoie, sempre più simili ad allevamenti intensivi, che sono i ‘fast food’.

Cerca di tenere conto di questi dati:

Lattina 33cl = 35gr di zucchero

Aranciata amara 33cl = 25gr di zucchero

Gelato industriale 100gr = 30gr zucchero

Estathé 500ml = 50gr zucchero

Anche i sughi per la pasta, le zuppe industriali ( tipo Saikebon, ma come si fa a mangiare sta roba?), le barrette proteiche, il muesli, i fiocchi di cereali, i biscotti anche integrali o biologici…

La quantità quotidiana di zuccheri liberi (e cioè aggiunti), dovrebbe rientrare tra il 5% ed il 10% del totale di calorie immesse. L’OMS consiglia di non superare i 25gr di zuccheri liberi al giorno. Se fai una semplice divisione 32.900gr (il consumo procapite annuo in Italia) diviso per 365 giorni il risultato è davvero impressionante: 90gr a testa al giorno. Ora, io non ne consumo affatto e, come me, altre persone lo evitano. Quindi la fuori c’è qualcuno che si fa veramente male. Scrivi nei commenti cosa ne pensi.

Di Vegitaliano

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